Recensione Xiaomi Mi A1

Recensione Xiaomi Mi A1

Indice

Introduzione

Bentrovati seguaci di Tech Hardware alla recensione dello Xiaomi Mi A1. Uno smartphone molto importante per la storia dell’azienda. Si tratta del primo telefono targato Xiaomi completamente pensato per essere utilizzato anche a livello internazionale, in quanto parte del programma Android One. Il suo prezzo si aggira sotto ai 200€, il ché date le sue caratteristiche può essere considerato un best buy.
La garanzia bisogna affidarsi al venditore, cosa molto importate da considerare in fase d’acquisto.
Seguiteci nella recensione per sapere se vale la pena acquistarlo.

Chi è Xiaomi

Redmi Note 5

Xiaomi Inc. è un’azienda che produce telefonia mobile, tablet e dispositivi di domotica fondata da Lei Jun nel 2010

La compagnia ricevette l’attenzione dei mass media dopo il rilascio dello Xiaomi Phone (o Xiaomi Mi1), uno smartphone low-cost, nel settembre del 2011.Recensione Xiaomi Mi A1

La compagnia sviluppa anche la MIUI, una ROM custom con supporto a decine di terminali, basata su varie versioni di Android(piattaforma per dispositivi portatili). Xiaomi vende la maggior parte dei suoi terminali su internet e solo modiche quantità sono disponibili nei negozi (in Europa o in Italia infatti, i prodotti Xiaomi non sono venduti ufficialmente, ma sono acquistabili d’importazione con la ROM cinese, da sostituire poi con le ROM globali rese disponibili da Xiaomi)

Il successo di Xiaomi è dovuto principalmente alla creazione di terminali con hardwar di ultima generazione associato però a una politica dei prezzi molto aggressiva. Ad esempio uno degli ultimi terminali prodotti da Xiaomi, il Mi5 pur essendo dotato dello stesso processore (un quad-core Snapdragon 820) e della stessa GPU (Adreno 530) montati su altri terminali di altri competitor (come il Samsung Galaxy S7 o LG G5), costa, sul mercato cinese, significativamente di meno.

Unboxing, bundle e prime impressioni

La confezione si presenta abbastanza scarna, d’altronde come tutti gli altri dispositivi di casa Xiaomi, ma sull Mi A1  troviamo il logo di Android One, che sta ad indicare la presenza del sistema operativo puro di casa Google.
Il packaging è composto ovviamente dal telefono, un manuale di poca importanza e il caricabatterie in formato europeo da 10w. La carica del telefono richiede carica due ore.

Il metallo è ben verniciato. In questa recensione è stato utilizzato il colore oro ma è disponibile anche in altri colori.

Recensione Xiaomi Mi A1

Solo da poche settimane è stata aggiunta una nuova colorazione che vuole somigliare ad iPhone 7/7 Plus red product.

Recensione Xiaomi Mi A1

Dal punto di vista estetico troviamo molte somiglianze con Honor 8 pro e iPhone 7 Plus, da Honnor ha ereditato la posizione e la dimensione del sensore d’impronte digitali, mentre da iPhone ha ereditato quasi tutto il design.

Recensione Xiaomi Mi A1

Il dispositivo possiede il led di notifica anteriore che ahimè è solo di colore bianco, sarebbe stato carino trovare un sensore personalizzabile.  L’altoparlante è posizionato accanto al conettore di ricarica. Lo sblocco è affidato al sensore posizionato nella parte posteriore dello smartphone e risulta essere sempre veloce e affidabile. L’unica pecca estetica che siamo usciti a trovargli sono i tre tasti per tornare indietro, tornare alla home e aprire il multi multitasking, precisiamo i tasti non sono brutti dal punto di vista estetica, ma sono stati installati già su tutti i precedenti smartphone di casa Xiaomi, con una rivoluzione tale, ci saremmo aspettati qualcosa di diverso. Per la gioia di molti sono presenti gli infrarossi.

Display

Il display ha un pannello IPS da 5.5 pollici con risoluzione Full HD, densità di 403 PPI e protetto dal Gorilla Glass 3. Buona la luminosità, ma il sensore molto risulta essere molto pigro pigro, qualche volta risulta essenziale il nostro intervento per aumentare la luminosità. Gli angoli di visuale peccano un po’ facendo perdere tono e luminosità a tutti i colori. Per quanto riguarda la resa cromatica, non è sicuramente uno dei migliori display. I colori risultano poco vividi, seppur abbastanza fedeli. Inoltre, il bordino attorno allo schermo continuano a farci storcere il naso, ma sono inezie.Recensione Xiaomi Mi A1

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Recensione Xiaomi Mi A1

Scheda tecnica

Per tutti i nerd proponiamo a seguire le caratteristiche tecniche precise del prodotto, cosicché possiate farvi un’idea più completa del device:

  • Display IPS da 5.5 pollici di diagonale con risoluzione Full HD 1920 x 1080 pixel e densità di 403 PPI;
  • dimensioni di 155.4 x 75.8 x 7.3 mm per 165 g;
  • processore octa-core Qualcomm Snapdragon 625 con architettura Cortex-A53 e frequenza di clock a 2.0 GHz;
  • GPU Qualcomm Adreno 506 a 650 MHz;
  • 4 GB di RAM LPDDR3;
  • 64 GB di memoria interna espandibile tramite microSD fino a 128 GB;
  • lettore d’impronte digitali posteriore;
  • dual camera posteriore da 12 + 12 mega-pixel con apertura f/2.2 – 2.6, autofocus PDAF e doppio flash LED dual tone;
  • fotocamera frontale da 5 mega-pixel;
  • supporto dual SIM 4G, Wi-Fi 802.11 ac Dual Band, Bluetooth 4.2, porta IR, GPS / A-GPS / GLONASS;
  • batteria da 3080 mAh con ricarica rapida;
  • sistema operativo Android 7.1.2 Nougat e patch di sicurezza 6 Novebre 2017.

Software

Poco da dire. Android stock 7.1.2. Arriverà Oreo, Android ONE è un progetto seguito direttamente da Google e i telefoni che lo montano sono certificati e aggiornati (almeno così si dice). Uniche personalizzazioni le app per mandare a Xiaomi feedback sul telefono e l’app per il sensore IR, tutto si basa su Android Stock. E l’app della fotocamera, completamente diversa da quella Google. E’ infatti la stessa presente sulla MIUI.

Recensione Xiaomi Mi A1

Se gradite un’interfaccia semplice ma curata, pulita ma non anonima, siete nel posto giusto. Oltre alla presenza del recente Android 7.1.2 Nougat, arriverà anche Android 8.0 Oreo. Ed anche le patch di sicurezza (attualmente quelle di ottobre) dovrebbero rimanere al passo coi tempi. Il launcher è quello in stile Pixel, con drawer richiamabile dal basso, e risulta molto fluido come ci si aspetta da un’interfaccia del genere. Presente anche l’opzione Display Ambient.

Aggiornamento 10/12/2017
E’ arrivato finalmente Android Oreo 8.0.0 con la patch di sicurezza di gennaio.

Aggiornamento 02/03/2018
La versione di Android rimane sempre la 8.0.0 ma si aggiornano le patch di sicurezza al mese di Febbraio.

Aggiornamento 23/03/2018
La versione di Android rimane sempre la 8.0.0 ma si aggiornano le patch di sicurezza al mese di Marzo.

Aggiornamento 17/04/2018
La versione di Android rimane sempre la 8.0.0 ma si aggiornano le patch di sicurezza al mese di Aprile.

Aggiornamento 21/05/2018
La versione di Android rimane sempre la 8.0.0 ma si aggiornano le patch di sicurezza al mese di Maggio.

Processore e memoria

A bordo dello Xiaomi Mi A1 c’è uno Snapdragon 625 di Qualcomm, chipset che è ormai una garanzia ed è uno dei più convincenti degli ultimi anni. Ovviamente la presenza di un software così snello non può che aiutare, garantendo buone prestazioni senza scaldare ed andare in thermal throttling. Ad aiutare tutto il sistema vi sono le 4 GB di RAM, con tanto di split screen, LPDDR3. La memoria da 64 GB è espandibile tramite microSD, ma non è velocissima. Il giorno che lo standard UFS approderà nella fascia medio / bassa ci sarà una vera svolta.Recensione Xiaomi Mi A1

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Batteria 

Uno degli aspetti più positivi di Xiaomi Mi A1 sono i consumi. Mi A1 monta una modesta batteria da 3080 mAh che unita al giusto compromesso hardware / software garantisce risultati più che soddisfacenti. Con un utilizzo medio / intenso si riescono a raggiungere senza troppi problemi le 5 ore di display, portandoci sempre a sera con un 15% di carica rimanente. Il  caricatore in dotazione impiega circa 2 ore per effettuare una carica completa.

Foto e video 

Parlando di qualità fotografica, lo Xiaomi Mi A1 presenta gli stessi sensori dello Xiaomi Mi 5X, ovvero una coppia da 12 mega-pixel ed un’apertura f/2.2-2.6. Visto che il secondo sensore è da 50 mm, è possibile usufruire dello zoom 2x e la modalità Portrait. Infatti, anche il software è lo stesso dello Xiaomi Mi 5X: non Google Camera ma l’app Fotocamera della MIUI.Recensione Xiaomi Mi A1

Le foto scattate presentano una buona qualità generale. La definizione dei soggetti è buona, sia in fase diurna che notturna. Lo stesso non si può dire la fotocamera frontale da 5 mega-pixel, la quale è in grado di scattare buone foto in presenza di tanta luce, ma foto mediocri quando la luce diminuisce. Non dimentichiamoci la possibilità di usufruire di Google Foto per il backup illimitato delle proprie foto. Parlando di video, questi possono essere registrati fino in 4K o in Full HD a 30 fps, l’unica pecca è la mancanza dello stabilizzatore ottico, infatti consigliamo di non eseguire mai video in movimento. Presente anche lo slow-motion a 720p 120fps.

Recensione Xiaomi Mi A1

Connettività 

Xiaomi Mi A1 possiede la tanto agognata banda 20. Questo permette una corretta ricezione con gli operatori nostrani. Tuttavia, la ricezione è buona. È presente lo slot dual SIM, anche se la gestione software non è fra le migliori. Non ci sono suonerie differenti e in generale ci sono molte meno opzioni. Nessun problema per quanto riguarda il resto del comparto, fra Wi-Fi ac Dual Band, Bluetooth 4.2, sensore IR e GPS. Assenti NFC e Radio FM.

Recensione Xiaomi Mi A1

 Audio 

Uno dei punti nascosti di Xiaomi Mi A1 è l’audio. L’audio della cassa auricolare è altissimo anche se impostato al minimo. Lo speaker ha un volume molto alto e una qualità sopra la media in fase di riproduzione sembra quasi di avere uno speaker bluetooth. Ma il meglio di se lo mostra quando inseriamo un jack 3.5 l’audio risulta essere sempre pulito anche al massimo del suo volume, con bassi profondi e intensi. Grazie alla presenza di un chipset dedicato, l’output sonoro è elevato e con poche distorsioni.Recensione Xiaomi Mi A1

Recensione Xiaomi Mi A1

Conclusioni

Questo Xiaomi Mi A1 rappresenta a pieno la definizione di best buy in questa fascia di prezzo. Ben realizzato, solido, prestante, reattivo, buone foto, software snello ed un’autonomia nella media. L’unico neo è quello della garanzia, dovrete affidarvi a chi ve lo ha venduto. Per quanto il progetto Android One riguarda molti paesi al di fuori della Cina.

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